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Presenza

Ma lui mi ha detto, allora io gli ho risposto, perché altrimenti non sarebbe stato corretto, invece io avrei fatto, ma se lui mi avesse detto….lui..io..loro..
Mentre ascolto questa diffusa ‘normalità’ colloquiale, in lontananza passa un treno, abbaia un cane, giunge un soffio di vento che accarezza la pelle e smuove i capelli, mentre il sole va e viene dalle foglie della quercia mossa delicatamente dal vento sopra di noi.
La vita sembra essere fuori da questo monologo orizzontale, ma osservando ancora più attentamente, quasi come un paradosso, mi accorgo che la vita è anche in quel monologo, che però riesco a scorgere ed assaporare, solo osservando senza coinvolgimento.
Quella che un tempo chiamavo indifferenza, adesso so che si chiama pura presenza; l’unico vero ascolto.


17/05/2022

 
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Pubblicato da su 17/05/2022 in Uncategorized

 

Prima, durante, adesso.

Prima di iniziare a pregare, vivevo una inconsapevole follia,
Quando ho iniziato a pregare mi sentivo un folle,
Adesso, mi sembra folle non pregare.

02/05/2022

 
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Pubblicato da su 02/05/2022 in Uncategorized

 

Amore incondizionato

Guardare i tuoi cari negli occhi e pronunciare le seguenti parole:

“sento che vi amerò qualsiasi cosa farete. Anche se mi arrabbierò, anche se litigheremo e ci separeremo, sappiate che io nel profondo vi amerò per sempre.”

Sono parole pronunciate in superfice, ma che provengono dal profondo e arrivano direttamente all’essere che siamo. Una comunicazione essere-essere che va ben oltre le parole.

La superfice può reagire a parole: “ si ..vediamo se mi amerai davvero..”, ma è un colpo di coda elementare; l’essere ha recepito, la luce dissolve l’ombra, e come d’incanto il buio lascia il posto ad una pace vera.

21/04/2022

 
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18/04/2022

All’origine di ogni testo c’è una pagina vuota, all’origine di ogni parola c’è un pensiero e all’origine di ogni pensiero c’è il silenzio.All’origine di ogni movimento c’è spazio vuoto.

Come potremmo risalire alla nostra origine se non attraverso un percorso a ritroso? Non farlo significa rimanere così, in balia di ciò che leggiamo, sentiamo diciamo e facciamo, non comprendendone quasi mai il significato e continuando allo stesso tempo a lamentarci di ciò che accade. Rimanendo in questo stato confusionale non potremo che continuare a soffrire.

Non esiste eccezione.

 
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Pubblicato da su 18/04/2022 in Uncategorized

 

Vita

Quante risate quando giocavamo insieme,

La gioia di un bambino era ciò che sentivo.

Quanta tristezza quando poi mi lasciavi solo,

Le lacrime erano l’unica risposta che avevo.

Quanta sofferenza quando mi hai tradito,

Perché Tu, eri ciò che possedevo.

Quanta ingenua ignoranza quando Ti ritenevo ingiusta e sbagliata,

Ora so che Tu, mi stavi solo insegnando.

Cosa rimane adesso di tutto questo?

Un’immagine sbiadita, inesistente agli occhi del mondo,

Perché il figlio dell’uomo, non ha dove posare il capo.

09-04-2022

 
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Pubblicato da su 10/04/2022 in Uncategorized

 

Bholenath — Praise to My Father

 
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Pubblicato da su 08/04/2022 in Uncategorized

 

Un commento al video di Scuola non Scuola

Vado a memoria..L’amato Ramana Maharshi suggeriva di non rinnegare mail il Guru..Perché nessuno in questo caso potrebbe poi aiutarti a rimediare..

Cari amici e caro PG, questo video è forse il video che tanto una parte di me ha atteso per almeno 2 anni. Ho atteso in silenzio, cercando di non giudicare mai. Non è stato facile ma adesso sono felice così.

Fino allo scorso ottobre ho trattenuto dentro un risentimento o comunque un giudizio verso coloro che si comportavano diversamente da me, poi a metà ottobre la vita mi ha messo con le spalle al muro. Mi ricordo che camminavo in natura e non sapendo più che pesci prendere, sono crollato. Ho mollato tutto il fardello pensando la seguente frase: “Se pur il mondo deve continuare ad andare avanti, lo farà, anche senza la mia decisione. Allora FAI TU PER ME. Io non so cosa fare.è Tua la mia famiglia, è Tuo il mio lavoro è Tuo questo corpo, io me ne taglio fuori.” In quell’istante mi sono sentito mollare un macigno e sono tornato a casa.

Da quel momento sono rimasto fedele a ciò che sentivo dentro, quindi rispettando la spinta a non fare una certa cosa ma smettendola di combattere/giudicare/preoccuparmi e osservando ciò che sarebbe successo. Ho comunicato al lavoro in onestà la mia scelta e mi sono fatto carico senza lamentarmi MAI di tutte le conseguenze, seguendo gli insegnamenti appresi nelle letture: – Chi non causa mai disturbo agli altri e dagli altri non si lascia turbare, chi resta equilibrato nella gioia e nel dolore, nella paura e nell’ansia, Mi è molto caro. La Bhagavad-Gita cap.12 verso 16-

Oggi posso testimoniare che la vita è veramente miracolosa. Tutto è andato diversamente da come immaginavo io, preso dalle mie preoccupazioni, e che non sarei mai e poi mai riuscito a farla andare così bene sotto tutti gli aspetti.

Qualche giorno fa camminando pensavo a tutto ciò e ho intuito che se io mi sono affidato TOTALMENTE in un senso, altri avrebbero potuto farlo ma in modo diametralmente opposto. Sarebbe sempre stato puro Coraggio, sia in un senso che nell’altro..Mi è venuta in mente l’immagine di un’anziana donna in una RSA , sola ed abbandonata da tutti. In RSA vigeva e vige tutt’ora l’obbligo per il personale di vaccinazione. Ecco, se avessi lavorato li, sarei forse stato egoista a non continuare il lavoro, avrei fatto del male ad esseri che invece necessitavano di me.Mi sono proprio immaginato la faccia dell’anziana sola, nel letto a cui avrei dovuto comunicare che non ci saremmo più visti per una ‘scelta personale’..avevo le lacrime agli occhi solo al pensiero, potevo percepire il dolore dell’abbandono, come quello che abbiamo vissuto da bambini.. E allora cosa avrei fatto? Avrei potuto affidarmi ugualmente a Dio, ma in modo completamente differente: “Signore, io ho paura di vaccinarmi, sono in perfetta salute, non tocco medicine da non so quanti anni, ho famiglia sulle spalle, ti prego, proteggi tu questo corpo. Non lo faccio per andare al ristorante, in palestra, a ballare, non lo faccio per attrazione verso le ‘cose di questo mondo’, lo faccio per aiutare un essere solo e bisognoso del mio servizio.”

Potrebbe allora lo sguardo di Dio non giudicare tanto la scelta quanto la sincerità? Potebbe essere questo il Coraggio di cui tanto PG ci parla? Nel primo caso quindi il covid è stato utile per trovare la forza dell’abbandono totale, ma anche nel secondo, pur avendo agito in modo diametralmente opposto.

Ecco che (come suggerito da Ramana Maharsh) gli insegnamenti del Guru (in amicizia PG che non ho mai avuto il piacere di incontrare ma sentire sempre molto vicino) non vanno mai giudicati, ma presi per quelli che sono perché se oggi non li capisco, domani…potrei avere la grazia di riuscire a farlo. In conclusione, la scorsa settimana tutta la mia famiglia si è ammalata di Covid, ci siamo fermati tutti insieme, chi a leggere, chi a meditare, chi a fare i compiti, senza pensare alla paura. Andando a letto una sera pensavo: ”Di che dovrei aver paura? Signore hai scelto Tu per me, io ho rispettato il tempio e Tu, perché dovresti distruggerlo adesso? Il tempio è Tuo, è al Tuo servizio adesso in questo mondo. E se anche Tu decidessi di distruggerlo, lo accetterei perché saprei che sarebbe la miglior cosa che mi potrebbe succedere.

” Scusate se mi sono dilungato, ma ci tenevo a condividere con voi e con chi dovesse leggere.. GRAZIE di cuore Andrea ❤️🙏

 
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Pubblicato da su 04/04/2022 in Uncategorized

 

01/04/2022

La convinzione che la Vita debba solo essere bella e piacevole,
ci nasconde la Vita stessa.
La Vita è tutto. La Vita è depressione, la Vita è gioia, la Vita è tragedia, la Vita è festa, la Vita è passione, la Vita è odio, la Vita è pace, la Vita è guerra.
Nel momento in cui ce ne accorgiamo, allora, stiamo toccando la Vita stessa.

 
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Pubblicato da su 01/04/2022 in Uncategorized

 

Colloquio spirituale

Credo che inconsapevolmente diamo troppa importanza ai voti in pagella. Gli (le)insegnanti (non tutti) e i genitori (non tutti) vorrebbero alunni e figli con tutti 10. Però l’intuito, il talento, la sana curiosità, non sono considerati e quindi non sono valutati in pagella.

I bambini però le manifestano continuamente e quando lo fanno sta a noi essere vigili perché nella vita queste Doti non si apprendono, si hanno e si manifestano e valgono più di qualsiasi voto con lode.

Durante la cena Alessandro dal niente pone una domanda:

Ale: Papà ho visto qual disegno sul libro, aveva tante braccia, strane, ma chi è?

– È Visnu, il Creatore della Creazione, è Dio!

Ale: Ma che ha nelle mani?

– Una mazza e un disco, con il disco ha spesso tagliato le teste di demoni malvagi.

Ale risponde brontolando un pò: Ma come?? Non è un libro che parlava di pace??! Ma come è possibile se ammazza è cattivo, non può essere Dio, perché Dio è buono!!

– Ma se tutto è Dio, chi è quello “cattivo” ?

Ale pensa e poi risponde: c’è Dio e poi c’è il cattivo.

– Ma il “cattivo” chi lo ha creato e chi gli permette di vivere?

Ale con gli occhi eccitati risponde: Dio.. vero papà?🤎

 
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Pubblicato da su 23/03/2022 in Uncategorized

 

Dal gioco alla guerra

Il bambino gioca, nel vero senso della parola, cioè scopre, crea, immagina e si diverte.

L’adulto invece usa la parola “gioco” ma ignorandone l’etimologia; infatti, dice di star giocando, ma in realtà sta gareggiando, competendo, sfidando. Allora “gioca” una partita col desiderio di vincere, creando di fatto, sempre, un vincitore ed uno sconfitto.

L’uomo ha bisogno di vincere a mio parere, perché ha smarrito sé stesso (a differenza del bambino) e inconsciamente lo ricerca, ma nella direzione sbagliata.

Eppure, questa distorsione, questa malattia e quindi questa sofferenza, è una prerogativa esclusivamente umana. La natura, i bambini piccoli per esempio, non ne sono afflitti. Se osservo dei fiori in un campo, gli animali, vedo come si muovono e non trovo né agonismo né competizione. Ogni essere in natura cresce senza invidia, senza egoismo preoccupandosi solo di svolgere il proprio compito. Questi esseri infatti sanno chi sono. Quando gli animali giocano, lo fanno per divertirsi senza altri fini. Non devono dimostrare a mamma o papà di essere superiori a qualcuno ed allo stesso tempo non temono di essere rimproverati per non essere all’altezza..

L’uomo invece “gioca” d’azzardo..per arricchirsi..(e non importa se quei soldi provengono dalle tasche di un altro che si è ridotto sul lastrico o da chissà dove …).

L’uomo (una squadra) “gioca” per vincere un premio, così potrà pubblicare le foto della vincita, potrà dimostrare all’esterno di essere “qualcuno” e sicuramente più bravo di quello che ha volutamente sconfitto.

Ma perché?

Perché ha perso sé stesso. E allora potremo vincere tutte le medaglie del mondo, tutti i tornei, tutte le lotterie ma non saremo mai soddisfatti, mai felici, solo euforici per un breve periodo. Ecco che non solo non avremo trovato noi stessi e questo ci riporterà al punto di partenza, ma dovremo anche preoccuparci di difendere l’immagine, il bottino, la coppa che abbiamo vinto.

Cosa c’entra questo con la guerra? Noi gareggiamo tutti i giorni, anche quando parliamo, inconsapevolmente la vogliamo sempre spuntare sull’altro, dobbiamo sempre dimostrare di essere superiori per essere..qualcuno. Sfoggiamo la nostra cultura, la nostra auto, il nostro conto in banca, la nostra casa, la nostra posizione lavorativa…

Torniamo a divertirci e a giocare come fanno i bambini, osserviamo la natura imitandola e smettiamola di competere, perché è proprio questa l’origine di ogni guerra.

Mentre finisco di scrivere mi domando se non è proprio a questo a cui si riferiva il Maestro dei maestri: “..se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.” (Mt 18,1)

19/03/2022

 
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Pubblicato da su 19/03/2022 in Uncategorized